Da cosa si giudica un buon termoventilatore? Un modo c’è ed è quello di attenzionare i parametri chiave che nei dispositivi in oggetto si riassumono in sicurezza, potenza e rumorosità. Che ci fate con un termoventilatore buono, ma ‘brontolone’ o con un apparecchio campione di funzionalità ma poco sicuro che può mettere a repentaglio la vostra incolumità? Viene spontaneo dedurre che per essere un buon prodotto il termoventilatore deve rispettare tutti e tre questi requisiti, avere cioè un motore potente per riscaldare a sufficienza l’ambiente a cui è destinato, essere dotato di sistemi di sicurezza a prova di bambino ed essere silenzioso quanto basta per tollerare i suoi borbottii. Prima di decidere, si valuti il livello di potenza, di cui si necessita, soprattutto in relazione all’ambiente che si intende riscaldare.

Di solito, si ha la possibilità di impostare l’intensità termica dell’apparecchio, attestandolo sul wattaggio desiderato, di solito per riscaldare il bagno prima di una bella doccia ristoratrice si può azionare il termoventilatore anche ad alta intensità, ma per pochi minuti, dal momento che la peculiarità di questi dispositivi è quella di scaldare subito, senza attese che, tradotte in consumi, comportano salassate. Se invece di piccoli vani si devono riscaldare grandi ambienti il consiglio è di orientarsi su modelli ceramici, in grado di trattenere il calore e di climatizzare bene la stanza, sia per quanto riguarda temperature fresche d’estate che calde d’inverno.

Nei migliori termoventilatori, si ha la possibilità di impostare al meglio la temperatura adattandola alle situazioni e ai livelli termici, di volta in volta e anche in diversi orari, durante la giornata, per avere sempre un grado di tepore regolato e confortevole. Abbiamo accennato alla rumorosità che è un fattore chiave che può scoraggiare l’acquisto anche del termoventilatore più prestazionale. Per avere un’idea pensate che un apparecchio di rumorosità pari a 35, 40 decibel è molto silenzioso e ideale anche per la zona notte. I termoventilatori più silenziosi sono quelli a gas o a olio. È considerata media una rumorosità fra i 40 e i 50 decibel, per quanto ancora tollerabile, mentre sopra i 60 decibel potrebbe cominciare a rappresentare un problema, anche se dipende da dove è collocato l’apparecchio nella ‘mappa’ domestica.

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